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Corsi SOFIA - Aggiornato il calendario dei corsi attivati Settembre-Ottobre 2019 (11.10.2019)
Aggiornato, solo per il corso n.20, nell'area Scuola Polo per la Formazione - Terza Annualità a.s. 2018/2019 il calendario dei Corsi SOFIA attivati Settembre-Ottobre 2019.
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Corsi SOFIA - Pubblicato elenco corsi sessione autunnale terza annualità (14.06.2019)
Pubblicato nell'area Scuola Polo per la Formazione - Terza Annualità a.s. 2018/2019 l'elenco dei corsi e le istruzioni operative per l'iscrizione.
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Quando lo sport va a braccetto con la scuola
Edoardo Clementi: premio Panathlon e titolo italiano UISP di judo
Successi scolastici e successi sportivi per Edoardo Clementi, alunno dell’ Iis Marconi Pieralisi. Edoardo, che frequenta la 2F dell’ Iti, ha vinto il premio Studente Atleta dell’ Anno per la sezione scuole superiori, prestigioso riconoscimento del Panathlon Club di Jesi. La motivazione consiste nel “livello eccelso sia per i risultati sportivi che scolastici”, come recita la lettera del presidente avvocato Fabio Fittaioli. Selezionato tra ben diciannove agguerriti concorrenti, Edoardo ha ricevuto il premio nel corso della cerimonia ufficiale svoltasi presso l’ hotel Federico II di Jesi il 17 Maggio scorso, presente anche la sua insegnante di italiano, professoressa Arianna Martelli. Del resto, per vincere, le carte di Edoardo erano più che valide: media dell’ otto nell’ anno scolastico 2017-18 e grandi risultati di livello nazionale nello sport da lui amato e praticato, il judo. Un premio talmente meritato che Edoardo ha pensato bene di confermarlo vincendo per la seconda volta il titolo nazionale nel campionato italiano di Judo del circuito UISP ( Unione Sport per Tutti ). Le finali si sono svolte Domenica 26 Maggio a Jesi presso il Palazzetto dello Sport. La società sportiva di cui Edoardo fa parte, ovvero la Judo Samurai del maestro Claudio Coppari, ha inoltre vinto, anche grazie al contributo di Edoardo, il titolo nazionale a squadre.
La carriera nel judo
Edoardo, sedici anni, era in lizza per la categoria 90 kg. Per la verità, come dicevamo all’ inizio, non è nuovo a simili exploit. Nonostante la sua giovane età, ha già in passato conquistato successi importanti nel judo. Dice: “Nel 2016, a La Spezia, mi ero già classificato al secondo posto. Nel 2017 a Torino, sempre nel campionato UISP, ero arrivato primo nella categoria 81 kg. E l’ anno scorso, a Reggio Emilia, sempre nella categoria 81 kg, ho vinto il titolo nazionale. Quest’ anno gareggiavo nella categoria superiore, quella dei 90 kg, ed è andata bene…”. Insomma, un poker di vittorie niente male….
Edoardo, ci puoi raccontare come è andata la gara? “Dei tre incontri disputati, il più difficile è stato sicuramente il primo. Non conoscevo infatti l’ avversario e questo crea sempre qualche problema. Comunque ho vinto per Ippon, che sarebbe quando riesci a far cadere l’ avversario sul tatami mettendogli le spalle a terra. In quel caso, i giudici ti assegnano la vittoria subito. Ho usato la tecnica detta O Soto Gari: una tecnica veloce e, quando riesce, molto efficace.”
L’ incontro che ha deciso il titolo invece?” E’ andato tutto liscio. Ho applicato la tecnica del Wazari per mettere al tappeto l’ avversario e poi ho applicato una leva per immobilizzarlo.”
Alla scoperta di uno sport bellissimo
Molti ragazzi oggi non conoscono bene questa bellissima disciplina sportiva che è il judo. Ce ne potresti parlare?” Il judo – risponde Edoardo – è un’ arte marziale che viene dal Giappone. Sicuramente è molto impegnativa. Io ad esempio mi alleno cinque volte la settimana e gli allenamenti durano come minimo un’ ora e mezza ogni volta. Poi ci sono le gare e i vari tornei. L’ allenamento consiste in una prima fase di riscaldamento. Dopodiché si studiano le tecniche, cioè proiezioni, leve articolari, immobilizzazioni, e la loro applicazione, e poi tutti i loro possibili sviluppi. Alla fine dell’ allenamento c’è il Randori, ovvero il combattimento libero dove si mette in pratica tutto ciò che si è imparato.”
Ma la cosa più appassionante del judo qual è ?” Innanzitutto è molto bello studiare queste tecniche anche perché vanno adattate al fisico e al carattere della persona che le pratica. Poi, ovviamente, è bello quando in gara, applicandole bene, riesci a neutralizzare il tuo avversario.”
E come ti sei avvicinato a questa disciplina? “Me l’ ha fatta scoprire mio padre, da giovane l’ aveva anche lui praticata, raggiungendo la cintura verde.”
E’ uno sport violento? “Assolutamente no- afferma deciso Edoardo-il judo è nato come un sistema marziale difensivo. Si mira cioè a mettere l’ avversario in condizione di non nuocere, senza fargli del male. C’è da dire, inoltre, che nel judo è molto importante l’ etica della lealtà e del rispetto dell’ avversario. Lo si vede già nel saluto con cui si inizia e si termina l’ allenamento e il combattimento: un piccolo inchino che significa “Ti affido la mia testa perché ho fiducia in te”.”
Insomma, se dovessi spiegare ad un amico perché praticare il judo cosa gli diresti? “Gli direi che pur con tutti i sacrifici che richiede, ti fa crescere in modo armonioso e completo. Infatti, a differenza della scherma e del tennis, che sviluppano maggiormente solo una parte del corpo, nel judo tutte le parti sono sollecitate in egual misura. Inoltre direi che le soddisfazioni sono grandissime: quando vedi il tuo avversario cadere a terra è davvero una bella sensazione !”
Interviene la professoressa Arianna Martelli, affermando: “ Il judo è uno sport che si addice alla personalità di Edoardo. Ha un carattere pacato e tranquillo ma deciso. Riesce a portare avanti i due impegni, quello della scuola e quello dello sport, senza problemi . “
E conferma infatti Edoardo:” Finito di studiare, non vedo l’ ora di correre in palestra per sfogarmi e divertirmi sul tatami.”
Giovanni Scala
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Diego il ragazzo che ama le sfide
Ottimo risultato alla fase finale dei Giochi Sportivi Studenteschi, specialità corsa campestre.
Oggi conosciamo Diego Cerioni. Diego è un ragazzo di sedici anni di San Marcello che frequenta la seconda
classe dell’ Istituto di Istruzione Superiore Marconi Pieralisi di Jesi. Recentemente Diego, che soffre di un
leggero problema alla vista ( è infatti ipovedente ), ha raggiunto un notevole risultato sportivo: è infatti
arrivato terzo nella sua categoria alle finali nazionali di corsa campestre del circuito scolastico, ovvero i
Giochi Sportivi Studenteschi, svoltesi recentemente a Gubbio. Questo ottimo risultato corona un percorso
iniziato già diverso tempo fa quando Diego, su suggerimento del suo insegnante di educazione fisica, il
professor Luca Giampieri, ha cominciato a prendere in considerazione l’ idea di ampliare la sua esperienza
sportiva provando a cimentarsi in qualche gara di corsa.
“Diego – dice Giampieri - è fisicamente molto portato alla corsa. Ha un fisico leggero ed è quindi
adattissimo per questo sport. Perché non provarci allora?”
E così’, nonostante le mille difficoltà, grandi e piccole, nelle quali si può imbattere un giovane con il
problema dell’ ipovedenza, Diego ha accettato la sfida. Purtroppo, per problemi dovuti alla mancanza di
impianti adatti nel suo paese, non ha potuto allenarsi molto. E comunque, ciononostante, ha preso molto
seriamente questa avventura impegnandosi al massimo per quanto gli era possibile. Subito si è visto che
Diego è davvero portato per l’ atletica. Dopo aver brillantemente superato la fase provinciale e quella
regionale è approdato alla importante finale di Gubbio.
Diego, ci vuoi raccontare la tua gara? “ E’ andata bene, sono stato tre giorni a Gubbio, tre giorni bellissimi.
La gara è stata il secondo giorno. L’ ho impostata senza esagerare col ritmo all’ inizio per poi incrementare
sempre di più. Quindi ho fatto lo sprint finale.”
C’è da dire che il prezioso risultato è stato possibile anche grazie all’ aiuto di un suo compagno di classe,
Lorenzo Mantoni. Lorenzo ha fatto da guida a Diego nell’ affrontare il percorso. Infatti, nel caso di atleti
ipovedenti, questi possono correre legandosi con una fascia elasticizzata a un altro atleta che li conduce
lungo il tragitto di gara, senza sbagliare percorso o incappare in buche pericolose. Dice Diego: “L’aiuto di
Lorenzo si è rivelato davvero prezioso. Lorenzo non solo mi guida durante la corsa ma mi suggerisce anche
delle mosse tattiche importanti. Ad esempio se superare o meno questo o quell’ avversario. Se me la sento
seguo il suo consiglio, altrimenti lascio perdere.” Nella gara, che si è svolta nella cornice unica dell’
anfiteatro romano in una giornata un po’ ventosa ma bella, Diego ha realizzato anche una buona media.
Incoraggiato da questa positiva e per lui del tutto nuova esperienza, Diego si apre ora a nuovi obiettivi e
nuovi orizzonti. Sempre seguito dal professor Giampieri, si sta preparando per una nuova gara. Stavolta,
cambia però la specialità. Diego si cimenterà infatti con il salto in lungo. L’ appuntamento è allo stadio
Italico Conti di Ancona il prossimo 29 Maggio. Qui si disputerà la fase regionale dei Giochi Sportivi
Studenteschi .
Diego, come mai hai scelto di cimentarti proprio con il salto in lungo? “E’ una specialità che mi è sempre
piaciuta, l’ avevo già provata alle scuola medie e così ho deciso di riprovarci anche quest’ anno.”
Insomma sei un ragazzo che ama le sfide…” Sì, del resto ho sempre amato lo sport. Da piccolo facevo
sempre verticali e ruote, la ginnastica artistica è un’ altra delle mie grandi passioni.”
E con la scuola come va ? ”Bene. Mi piace molto l’ informatica e l’anno prossimo inizierò il corso di
specializzazione. So che matematica sarà molto impegnativa ma non mi preoccupo. Del resto… a me
piacciono le sfide.”
Giovanni Scala
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