mercoledì, 16 settembre 2026

La violenza contro le donne e le ragazze continua ad essere emergenza pubblica in Italia e nel mondo.

 

Mentre la popolazione mondiale è chiusa in casa a causa delle restrizioni dovute alla pandemia di Covid 19, gli studi ci riferiscono di un allarmante aumento delle violenze domestiche.

 

A queste si aggiungono le conseguenze economiche e sociali causate dalla pandemia che spingono le donne in uno stato di povertà e di maggiore disparità salariale aumentando così il rischio di violenza economica contro di loro.

 

 La violenza di Genere è una delle violazioni dei Diritti Umani più diffuse, persistenti e devastanti che continuano ad ostacolare il pieno sviluppo della donna e il raggiungimento dell’Uguaglianza. Non potremo pensare di continuare a lasciare indietro le donne e le ragazze se vorremo raggiungere gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile indicati dall’Agenda 2030.

 

C’è ancora molto da fare e la Scuola può fare molto, può continuare a fare il mestiere più bello del Mondo: educare e crescere cittadine e cittadini sani e responsabili, con uguali Diritti e Doveri.

 

In questa “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne” esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà a tutte le donne vittima di violenza e ci impegniamo a proseguire il percorso educativo di formazione sulle tematiche di Genere intrapreso da oltre otto anni, certi del valore primario di una formazione che veda uniti uomini e donne nella costruzione di una diversa narrazione delle relazioni di Genere, in un percorso culturale che possa contribuire a costruire il cambiamento.

 

Cogliamo l’occasione per ringraziare le operatrici dello sportello antiviolenza di Casa delle Donne di Jesi, l’Associazione Maschile Plurale con cui collaboriamo da anni e l’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Jesi per il sostegno alle nostre iniziative che non è mai mancato.

 

La Referente Legalità e bullismo

prof.ssa Rita Armati

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